Capitolo 2.1

Capitolo 2.1 – Fabio

Le settimane seguenti divennero una routine. I martedì non arrivavano mai e le settimane sembravano così lunghe.
La cosa bella era che Fabio e io ci parlavamo ogni martedì e passavamo quei 5 minuti insieme raccontandoci qualcosa. Ma volevo di più.
Dopo alcune settimane, trovai il modo di poter lavorare nello stesso locale così potevo unire il piacere e il bisogno di lavorare. I tempi erano un po’ grigi in fatto di soldi ma facendo così evitavo di pagare l’entrata del locale e potevo andare e venire senza problemi.
Fabio suonava anche in altri locali dello stesso titolare e così, anche il lunedì diventò una tappa fissa.
Passò Natale, Capodanno, e lentamente arrivò San Valentino e Isabella non sapeva cosa fare. Doveva fare qualcosa. Così d’istinto andò in un negozio di cristalli e gioielli dove era solita fare i suoi acquisti. Parlò con la commessa e scelse una piramide di diaspro rosso. Faceva al caso suo.
Fece fare un bel pacchettino e con sura lo ripose nella borsa. Uscita dal negozio decise che ci voleva anche un biglietto e così andò in cartoleria e ne comperò uno.
Tornata a casa pensò che dovesse scriverci qualcosa su questo biglietto… ma cosa senza forzare la mano?
Fissava la parte bianca del biglietto per ore. Poi alla fine ebbe un’idea. Prese la penna e scrisse:” San Valentino è la festa di chi si vuole bene e io te ne voglio tanto… Con affetto”. Ecco si questo poteva andare. Era soddisfatta e non vedeva l’ora di poterlo consegnare a lui.
La Sera di San Valentino si preparò per andare a ballare come sempre. Era emozionata e agitata al tempo stesso. “Ma siii. Al Massimo farò la solita figura da chiodi”.
Guidò per circa 1 ora e poco più. Il locale era già abbastanza pieno. Andò in console, fece i saluti di rito e poi lascio Fabio lavorare per tutta la serata.
Giunto il momento di andare a casa. Era arrivato il momento di calma. Prese dalla sua borsa il pacchettino e con il cuore che batteva molto forte si avviò verso lo stage. Fabio le sorrise cambio la canzone e si avvicinò a chiacchierare come erano soliti fare. Mamma mia che paura che aveva in quel momento. Prese il suo pacchettino e glielo diede.
Lui fu sorpreso ma non sembrava a disagio. Isabella disse: “Non pensare male. È solo un pensiero nella giornata in cui si vuole bene a qualcuno… Detto fatto augurò la buona notte e si diresse verso casa.
Molti i pensieri che la tormentavano e per il timore di aver fatto una figura da pesce lesso ma…. Nonostante tutto ne era contenta. Adesso lui sapeva che Isabella aveva dei sentimenti per lui.

2022

Pensare a quei momenti la fece sorridere. Mamma mia se aveva fatto cazzate per amore nella vita.
Quella volta aveva fatto un sacco di chilometri quello sì magari anche solo per 5 minuti.
Ma in fondo lo aveva fatto per amore.
Ripensava ai locali dove era stata a ballare, le discussioni riguardo a una relazione che c’era ma non c’era.
Ma nonostante tutto un’amicizia che continuava anche dopo anni.
Le cose erano cambiate per tutti lui la famiglia, i figli io la mia vita. Ma la passione per la musica ci univa e una sincera amicizia si era consolidata negli anni.